Quadro normativo

La formazione professionale quale “sistema di interventi formativi finalizzati alla diffusione delle conoscenze teoriche e pratiche necessarie per svolgere ruoli professionali e rivolti al primo inserimento, alla qualificazione, alla riqualificazione, alla specializzazione, all’aggiornamento e al perfezionamento dei lavoratori” è stata promossa e definita secondo i suoi principi basilari dalla Legge quadro 845/78.

 

Il Patto per il lavoro del 1996, sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali delinea un nuovo quadro istituzionale imperniato sul sistema formativo integrato.

 

Nel mese di dicembre del 1998 il Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione siglato tra governo e parti sociali introduce:
 

  • l’obbligo di formazione fino ai 18 anni di età, assolvibile a scuola, nei centri di formazione professionale o in apprendistato;
     
  • il potenziamento dell’apprendistato e dei tirocini;
     
  • lo sviluppo del nuovo canale di istruzione e formazione tecnicoprofessionale integrata;
     
  • il rafforzamento della formazione continua.

 

Il processo normativo di riforma prende avvio con la L. 196/97, che oltre a normare la formazione dei lavoratori temporanei e le borse lavoro, modifica l’apprendistato per rilanciarlo come strumento formativo privilegiato. Vengono individuati i requisiti per l’accreditamento delle strutture formative, le norme per la costruzione di un sistema nazionale per la formazione continua, i criteri per la certificazione delle competenze e la realizzazione di un sistema di riconoscimento dei crediti.


Dopo un impegnativo processo di progettazione e concertazione fra istituzioni e parti sociali, si è arrivati alla L. 144/99.
Essa rappresenta il tentativo di integrare le due anime della formazione, quella scolastica e quella rivolta al mondo del lavoro attraverso l’avvio di una nuova offerta di formazione tecnica e professionale superiore: IFTS.

 

Con l’approvazione della L. 53/2003 (cosiddetta riforma Moratti) vengono introdotte nuove e importanti modifiche al sistema formativo, che viene unificato a quello di istruzione:

  • Il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione fino al 18° anno di età si intende assolto con il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale ottenuta nell’ambito della formazione professionale o nell’apprendistato;
     
  • il sistema della formazione fa parte del secondo ciclo d’istruzione insieme al sistema dei Licei (Primo Canale),e viene definito Secondo Canale.
     
  • l’apprendistato costituisce il Terzo canale;
     
  • è possibile svolgere l’intera formazione che va dai 15 ai 18 anni attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, mediante corsi integrati;
     
  • attraverso apposite iniziative didattiche definite “passerelle” e un sistema di certificazione dei crediti formativi è possibile passare dal Primo al Secondo Canale;
     
  • le esperienze pratiche e gli stage sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza.