Guida al Bonus Mobili e i documenti da conservare

Fonte: pmi.it • 18 marzo 2024

Guida al Bonus Mobili con le novità in vigore dal 1° gennaio 2024, la procedura per la detrazione IRPEF e la documentazione da conservare.

Nel 2024 sono scesi i massimali si spesa del Bonus Mobili, per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica associate ad una ristrutturazione edilizia. La detrazione è sempre pari al 50% spalmabile in 10 rate annuali di pari importo il dichiarazione dei redditi, applicabile sulle spese sostenute, ma quest’anno si può spendere al massimo 5mila euro, per una detrazione massima di 2.500 euro.

Vediamo di seguito gli interventi che danno diritto all’agevolazione, i requisiti e la documentazione da conservare.

Interventi abbinabili al Bonus Mobili

Per accedere all’agevolazione nota come Bonus Mobili è necessario che i lavori edilizi ai quali abbinare la detrazione fiscale siano almeno di manutenzione straordinaria. Pertanto, sono esclusi interventi come tinteggiature, rifacimento dei pavimenti, infissi e riparazioni.

Questo, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici residenziali (ciascuno per la propria quota e solo per i beni acquistati e destinati ad arredare tali parti comuni). Vi rientra anche il rifacimento integrale del bagno con sostituzione delle tubature o il rifacimento del tetto in una villetta monofamiliare.

Sì anche alla detrazione fiscale per acquisti di mobili abbinati ad interventi finalizzati al risparmio energetico, purché si tratti della sostituzione di elementi essenziali degli impianti tecnologici con altri che permettano di ottenere risparmi energetici rispetto alla situazione preesistente. Il bonus spetta anche ai contribuenti che usufruiscono del Sismabonus e del Superbonus.

Infine, si può accedere al Bonus Mobili anche se si acquista casa da imprese o cooperative che lo hanno ristrutturato nei 18 mesi precedenti.

Data degli acquisti con Bonus Mobili

In generale, gli arredi possono essere pagati nel 2024 anche successivamente ai lavori nell’immobile oggetto di ristrutturazione agevolata, purché avviati in data antecedente agli acquisti (lavori agevolati avviati a partire dal 1° gennaio 2023) purché entro fine anno (spese con Bonus Mobili effettuate entro il 31 dicembre 2024).

E’ dunque possibile richiedere il Bonus Mobili anche per gli arredi e gli elettrodomestici acquistati quest’anno e correlati ad interventi edilizi eseguiti lo scorso anno e e non ancora terminati.

Tetto massimo di spesa

Il tetto di spesa 2024 è pari a 5mila euro su cui calcolare il 50% detraibile (sconto massimo 2.500 euro IRPEF).

Come sempre, la soglia si considera al netto di eventuali spese nell’anno precedente per lo stesso immobile agevolato, e per le quali si è usufruito della detrazione.

Il tetto massimo si applica anche nel caso in cui i mobili vengano acquistati nel corso dei due anni.

Modalità di pagamento

Perché il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici venga riconosciuto è necessario pagare con strumenti tracciabili:

  • bonifico con indicazione della causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e della partita IVA o del codice fiscale del rivenditore;
  • carta di credito o debito.
  • modalità tracciabili di altra natura.

Gli acquisti di alcuni elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) vanno comunicati all’ENEA nell’ambito delle dichiarazioni ai fini dei “Bonus casa”.

Mobili acquistati all’estero

Il Bonus Mobili è valido anche per arredamenti ed elettrodomestici acquistati all’estero. In questo caso il pagamento può avvenire anche per mezzo di un ordinario bonifico internazionale (bancario o postale) che contenga il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento, il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato possono essere sostituiti dall’analogo codice identificativo eventualmente attribuito dal Paese estero.

Documenti da conservare per il Bonus Mobili

Per accedere al Bonus Mobili bisogna conservare una serie di documenti, che tra l’altro tengono conto della ripartizione della detrazione IRPEF in dichiarazione tra tutti gli aventi diritto, ossia tra coloro che hanno sostenuto le spese, così come emerge dai documenti fiscali e commerciali:

  • ricevuta del bonifico,
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta),
  • documentazione di addebito sul conto corrente,
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

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